
Cammino di san Francesco vuol dire percorrere un itinerario unico, che ricalca le orme del patrono d’Italia, il fraticello “giullare di Dio” che celebrò la Natura come meraviglia del Divino.
Il cammino di Francesco è un’esperienza immersi nella spiritualità e nel rigenerante verde del Centro Italia, un percorso in grado di far apprezzare al livello più profondo le bellezze naturalistiche del nostro Belpaese, di cui il santo è patrono, oltre che, ad esempio, degli animali, degli ecologisti e dei giovani escursionisti scout.
Abbiamo voluto organizzare il cammino di Francesco tenendo ben presente il legame fra percorso spirituale e naturalistico, poiché non possiamo che essere d’accordo con la visione della Natura come meraviglila del Creato.
- Luogo appuntamento Rieti
- Breve presentazione
- Inizio escursione prima tappa + Rieti / Fonte Colombo/greccio
- Sistemazione in Albergo/ B&B cena
- Escursione 2 Tappa Graccio/Poggio Bustone
- Pranzo al sacco
- Arrivo a poggio bustone nel pomeriggio
- Sistemazione B&B / Ostello
- Cena con prodotti tipici
- Escursione 3 Tappa Poggio Bustone / la Foresta/Rieti
- Pranzo al sacco
- Arrivo a Rieti nel pomeriggio
- Sistemazione B&B / Ostello
- Cena con prodotti tipici
- Colazione
- Termine Servizi
Si consiglia visita a Rieti Sotterranea su prenotazione
B&B ed ostelli Poggio Bustone Greccio Rieti
Su richiesta possiamo formulare la quotazione in albergo tre/quattro stelle
- Sistemazione in B&B e ostello in camere doppie e triple con servizi trattamento di mezza pensione
- Trasporto bagagli nei trasferimenti
- Assicurazione medico e smarrimento bagaglio
- Materiale informativo
- Assicurazione annullamento viaggio Polizza Mondial assitance globy Rosso
- Trasporto da e per Rieti
- Pranzo al sacco gli extra di carattere personale e tutto quanto non indicato “ la quota comprende”
- Nolo bici , consegna nel luogo di partenza e ritiro assitenza cartografia ( city bike/ mountain bike)
- Nolo bici e accompagnamento con nostro operatore
- Escursioni Guida Escursionistica Ambientale
- Trasferimento con pullmino da e per stazione ferroviaria ed aeroporto richiedere quotazione
Il cammino di Francesco si estende tra Umbria e Lazio, originariamente in 80 km suddivisi in quattro tappe che possono essere percorse a piedi, per vivere appieno la natura incontaminata dei percorsi segnalati lungo tutta la valle reatina, oppure ancora è possibile prendere delle mountain-bike a nolo per muoversi più rapidamente ma senza perdersi un solo istante della bellezza del percorso.
Il paesaggio del cammino di san Francesco è unico e indimenticabile: le distese di prati da sogno si alternano a dolci colline oltre le quali si stagliano le alte vette di Terminillo, dei monti di Leonessa, di Cittareale e del Cicolano.
Il cammino di Francesco è un sentiero spirituale per scoprire l’arte medievale e la cultura monastica. Ma anche enogastronomico, per deliziare il palato con le migliori tradizioni della tavola del Centro Italia.
Quello di seguito è il resoconto del cammino di Francesco realizzato da Picchio Verde Viaggi, il racconto di un’esperienza indimenticabile, fra i monti e le dolci valli del Centro Italia.
LE TAPPE DEL CAMMINO DI SAN FRANCESCO
Il cammino di san Francesco che possiamo iniziare insieme è diviso in quattro tappe per un totale quattro giorni e tre notti.
L’appuntamento è a Rieti, per una breve presentazione e l’inizio dell’escursione con prima tappa del cammino di Francesco che attraversa la città reatina, Fonte Colombo e Greccio, al termine della quale si viene sistemati in un B&B locale dove è possibile gustare una cena tipica.
La mattina dopo, la seconda tappa del cammino di Francesco da Greccio a Poggio Bustone è intervallata dal pranzo al sacco prima della sistemazione nell’ostello tipico dove anche qui sarà possibile scrollarsi di dosso la polvere della giornata con un’ottima degustazione dei prodotti tipici.
L’escursione delle terza tappa del cammino di san Francesco, fra Poggio Bustone e la Foresta con arrivo a Rieti nel pomeriggio, prevede il pranzo a sacco e la cena con prodotti tipici nel B&B della città reatina.
Il cammino di Francesco termina la mattina seguente, quando ci saluteremo dopo la colazione. Consigliamo una visita alla Rieti Sotterranea (su prenotazione) prima di lasciarsi dentro la grande esperienza spirituale e naturale del cammino di san Francesco.
Ulteriori servizi che offriamo per affrontare il cammino di Francesco al meglio sono elencati nella tabella, il percorso è possibile tutto l’anno ma consigliamo particolarmente la primavera per apprezzare la natura rigogliosa di questi posti che offrono un’esperienza diversa rispetto al consueto e stressante turismo di massa.
Sono circa le dieci quando raggiungiamo Greccio, un piccolo paese a circa quindici km da Rieti, conosciuto, oltre che per il santuario di Francesco, a strapiombo su alte pareti rocciose, anche per il primo Presepe vivente in Italia, che visiteremo la vigilia di Natale.
A mostrarci le bellezze del luogo, è la guida ambientale Getulio Vesperini, il quale ci conduce per le stradine del suggestivo borgo medievale, oggi immerso nella nebbia. Getulio ci mostra poi un ampio belvedere che schiude di fronte ai nostri occhi la piana reatina. Attraverso un paesaggio uggioso e quasi surreale, continuiamo il nostro cammino di Francesco giungendo all’Abbazia di San Pastore, chiesa del tredicesimo secolo ora sconsacrata: dopo un’accurata ristrutturazione, è adesso adibita a cerimonie di vario genere. Se le piccole stradine di Greccio suggeriscono scenari fiabeschi, il borgo medievale di Contigliano ci offre uno scenario ancor più incantato., Fra vicoli, panorami, e piccole piazze si erge la chiesa barocca di San Michele Arcangelo.
Proseguiamo il cammino che unisce Contigliano al Santuario di Fonte Colombo, attraverso un bel sentiero sterrato, costeggiato in prevalenza da piante di ginepro e querce. Ultimo approdo è il santuario di Fonte Colombo. A stupirci, oltre al parco impianto francescano, è stato soprattutto il Sacro Speco, posto sotto la cappella di San Michele: un vano interamente scavato nella roccia, dove Francesco si ritirava in preghiera. Forse alla partenza avremmo preferito trovare il sole, ma la nebbia e l’atmosfera cupa e invernale valorizzano ancor più gli scenari spirituali che compongono questo primo tratto della valle Santa.
Sono circa undici i km che separano il Santuario della Foresta, uno dei quattro eretti da San Francesco, dal paesino di Poggio Bustone. Oggi, sempre accompagnati nel cammino di San Francesco dalla nostra simpatica guida Getulio, decidiamo di percorrerli tutti a piedi. Alle dieci, da un cielo lattiginoso, fa di tanto in tanto capolino un pallido sole invernale. Le nubi minacciano pioggia. Non ci scoraggiamo e partiamo ugualmente.
Imbocchiamo un piacevole sentiero, tappezzato da una coltre di foglie rosse, gialle e arancioni. Il sole intanto si alza nel cielo, le nuvole scompaiono e un inaspettato clima primaverile ci permette di godere ancor più i paesaggi che via via incontriamo nel nostro percorso. Fra sentierini contornati da querce e aceri, mulattiere, piccole strade asfaltate e minuscoli agglomerati urbani, arriviamo al Santuario di San Felice all’Acqua, che si erige su uno spiazzo su cui è impossibile non notare tre meravigliosi ed enormi platani. Riprendiamo il cammino e, dopo vari km a mezzacosta, fra il monte Terminillo e la piana reatina, approdiamo al bellissimo borgo medievale di Cantalice. Dalla Torre del Cassero (XI sec), resti di un antico castello medievale, ci abbassiamo fino al sentiero che ci condurrà a Poggio Bustone.
La discesa per le piccole vie, irte e in pietra, rievoca epoche antiche; le scalinate ripide si susseguono; minuscole e labirintiche strade si aprono su slarghi e piazzette: in una di queste, si eleva la chiesa settecentesca dedicata a San Felice, primo beato nell’ordine dei cappuccini. Proseguiamo ancora per un tratto in discesa, finché non seguiamo una traccia leggera tra l’erba. Siamo molto stanchi e vediamo il Santuario francescano, al vertice di Poggio Bustone, in alto fra i boschi. La bellezza del panorama ci offre la vista di Lago Lungo irraggiato dal sole e, per un attimo, ci fa dimenticare la fatica. Avanziamo tra i vicoli di Poggio Bustone fino ad arrivare al Santuario del XIII secolo nel quale Francesco si ritirò dopo aver abbandonato l’Umbria.
Nonostante le ore di cammino, speriamo che la pioggia non ci impedisca, domani, di percorrere un altro tratto della Valla Santa e di seguitare così la nostra avventura.
Siamo arrivati a Poggio Bustone e ci muoviamo alla volta di Greccio (punto di partenza di due giorni fa) per completare quest’ultimo tratto delcammino di Francesco. Lembi di nuvole bianche si adagiano sui colli scuri, il cielo plumbeo getta su di noi una pioggia fitta e sottile, discendendo da Poggio Bustone, Getulio ci consiglia di fare una piccola deviazione di poche centinaia di metri e di visitare le sorgenti di Santa Susanna: tra argini di pietra è contenuto un lago naturale dal quale emergono grosse bolle d’acqua. Il ribollire della sorgente, le colline nere, il tempo cupo, e la nebbia che si addensa sul nostro tracciato, ci offrono uno scenario surreale da Inferno dantesco.
Attraverso una piccola strada asfaltata ci dirigiamo verso la piana, semi sommersa dall’acqua, e imbocchiamo un sentiero sterrato interamente pianeggiante. Costeggiamo ampi campi coltivati, ora verdeggianti, ora neri di terra appena smossa, sui quali, di tanto in tanto si erige qualche raro casolare. La pioggia continua imperterrita ad accompagnarci quando arriviamo a Lago Lungo e Ripasottile, resti del vecchio lago Velino. Per l’acqua che continua a cadere, gli alberi, posti sull’argine del lago, sono quasi del tutto sommersi: solo una parte del tronco e i rami scuri fanno da appoggio a passeri di vario genere. Intanto folaghe, germani e tuffetti, incuranti della pioggia, nuotano in cerca di cibo.